martedì 5 dicembre 2017

La Divina Commedia : Inferno, Canto I



Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.                                           3

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!                                      6

Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.                                9

Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,
tant’era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.                                         12

giovedì 30 novembre 2017

Recensione : Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks


                                                           




TITOLO : Le pagine della nostra vita
TITOLO ORIGINALE : The notebook
AUTORE : Nicholas Sparks
ANNO DI PUBBLICAZIONE : 1996
1° ED ITALIANA : 1996
GENERE : Romanzo/Narrativa


Le pagine della nostra vita è un romanzo dell'autore di narrativa romantica Nicholas Sparks, pubblicato nel 1996 ha come protagonista un "grande amore", perché si, secondo me i veri protagonisti di questo romanzo, non sono tanto "gli interpreti" bensì i loro sentimenti. Un sentimento tanto grande da sfidare il tempo, un amore così unico da superare tutto.

TRAMA

Tutte le mattine, un anziano signore degente in una casa per anziani, si dirige nella camera di una donna per leggerle una storia; questa storia narra di due giovani adolescenti, Noah ed Allie conosciutosi durante un'estate a New Bern, nel North Carolina ed innamoratisi follemente.
Purtroppo il divario sociale tra i due porta la madre di lei a nasconderle le lettere che Noah le manda dopo che lei è tornata a Releigh, dove vive. Noah, ormai rassegnato dopo anni senza risposte, decide di comprare e ristrutturare una cosa colonica in riva al fiume, sono passati quattordici anni da quell'estate ed Allie, riconosciuto Noah in un articolo di giornale che parlava di quella grande ristrutturazione decide di andare a chiedere spiegazioni. E' fidanzata ed è prossima alle nozze, ma alla vista di Noah si riaccendono gli antichi sentimenti e metterà in discussione tutta la sua vita...


COMMENTI

Devo ammettere che non avevo mai letto nulla di Sparks, anzi lo snobbavo credendo, pregiudicandolo, che fosse un autoruncolo da romanzo harmony sino a che non ho voluto leggere questo romanzo che , con grande sorpresa, si è rivelato un vero capolavoro che ti cattura pagina dopo pagina.
Lo stile di scrittura dell'autore, fluido e lineare, rende il romanzo scorrevole e piacevole, la trama, romantica e struggente contribuisce a creare un'atmosfera magica e surreale in un climax crescente dalla prima all'ultima pagina.
Assolutamente da leggere.

                                         
Il voto che gli do è 9, si per lo stile narrativo diritto e lineare, sia per il climax che crea un interesse crescente lungo tutta l'opera. 
                                                   DA QUI INIZIANO GLI SPOILER

                                                   
TRAMA

A Creekside, una casa di cura per anziani, uno signore, Noah, legge quotidianamente un vecchio taccuino ad una degente, Allie, sperando nel miracolo.
Il taccuino racconta il loro amore, che la donna affetta da Alzhaimer ha dimenticato.
Si sono conosciuti un'estate del 1946, a New Bern, piccola cittadina di campagna del North Carolina dove Noah è nato e cresciuto mentre Allie, giovane dell'alta borghesia è lì solo in vacanza.
In quell'estate i due adolescenti si innamorano, ma il loro amore sarà ostacolato dalla madre di lei che, pur apprezzando Noah come persona non lo reputa degno della figlia, sarà per questo che le nasconderà  le missive che lui manderà quando tornerà a Releigh, la cittadina dove lei vive.
Nonostante i silenzi, Noah deciderà di andarla a trovare, fallendo; rassegnato si trasferirà in un'altra città lavorando per un imprenditore ebreo. Scoppia la guerra e Noah, ormai disilluso dalla vita, si arruola. Scampato ai bombardamenti ed avendo ricevuto in dono una percentuale dell'azienda del ricco ebreo, riconoscente per aver avuto un così indefesso dipendente senza il quale non avrebbe potuto fare affari, Noah decide di comprare e ristrutturare una casa colonica in riva al fiume, a New Bern.
La ristrutturazione dell'edificio sarà tanto colossale da venir citata dai giornali, ed è su uno di essi che Allie, quattordici anni dopo ed ormai promessa sposa di Lon, un facoltoso avvocato, riconoscerà Noah e, dopo un periodo di titubanza, deciderà di recarsi da lui.
Arriva a New Bern, Noah non l'ha mai dimenticata, quella sera cenano insieme, raccontandosi aneddoti sul'estate che li ha fatti innamorare; il giorno dopo Allie ritorna e dopo una gita in canoa, tornati a casa, faranno l'amore.
A Releigh, tuttavia, Lon, promesso sposo di Allie inizia a collocare ogni tassello del puzzle al suo posto, capendo che la sua amata non è a New Bern per fare compre ma per incontrare il suo indimenticato amore adolescenziale, e deciderà di recarsi nella cittadina anche lui.
Allie si ritroverà, quindi a dover scegliere tra una passione che dura da quattordici anni ed un amore nuovo, diverso, più terreno e rassicurante. Farà la sua scelta...
Ed è proprio quell'amore, immutato dal tempo, che porta Noah, dopo cinquant'anni, tutte le mattine a rileggerle la storia del loro amore ed Allie, qualche volta farà compiere il miracolo. Quell'amore tanto forte, puro ed onesto ogni tanto, inspiegabilmente a livello scientifico, supera la malattia, facendo rincontrare nuovamente Allie e Noah, nel loro amore unico.


COMMENTI

Non sono una persona che piange facilmente, anzi, sono piuttosto definita "dal cuore di pietra" ma questo romanzo, con mia grande sorpresa, è riuscito a farmi piangere sciogliendo il mio cuore di marmo.
La storia, se pur con momenti inaspettati, è piuttosto prevedibile e scontata, tuttavia lo stile narrativo riesce comunque a renderla interessante e struggente sapendo raccontare i sentimenti, più che i fatti, in un modo così penetrante da toglierti il respiro.
Sicuramente racconta di un amore utopico, quell'amore che tutte ( e forse anche i maschi ) sognano, ma è capace di porlo in modo così penetrante da renderlo vivo e vero.
E' un amore che vive, un amore che parla, un amore che piange, che ride, un sentimento antropomorfo che ci accompagna lungo tutta la storia perché, secondo me, è il sentimento e non le persone, il vero protagonista del romanzo, un sentimento unico da rendere una storia comune, speciale.
Ed il finale, il momento in cui Allie, torna da Noah, ha una potenza così grande da farti gioire e poi piangere col protagonista.
Sicuramente un capolavoro narrativo difficile da eguagliare.


Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, voi lo avete letto? Cosa ne pensate ?
Fatemi sapere con un commento.

Kissotto...

venerdì 17 novembre 2017

La divina commedia : Struttura e spiegazione dell'Inferno

L'Inferno è la prima cantica dell'opera, si compone di 34 canti e narra del viaggio di Dante attraverso il mondo ultraterreno più oscuro, dove non c'è via di salvezza.
Dante, si ritrova in una selva che definisce oscura ( rappresenta allegoricamente il peccato ). Ha smarrito la retta via e si sente perduto. Guarda in alto e vede il monte del Purgatorio, il regno ultraterreno dove le anime si purgano per poter poi accede al Paradiso, il regno della beatitudine.
Mentre fa per salire "il dilettoso monte" i suoi passi vengono sbarrati da tre fiere, una lonza, una lupa ed un leone ( che rappresentano le tre categorie del peccato, rispettivamente frode, incontinenza e la violenza ) *  che non aggrediscono il poeta ma ugualmente egli ne ha paura. Mentre le fiere gli sbarrano la strada, Dante si accorge di un'ombra che è lì e gli intima di palesarsi; è l'ombra di Virgilio, il poeta latino tanto apprezzato da Dante che gli dice di dover affrontare un cammino diverso per poter, poi, risalire il monte e gli farà da guida e cicerone .

giovedì 16 novembre 2017

La divina commedia : Piccola introduzione all'opera

La divina commedia è da sempre un'opera che mi affascina, fin dalle elementari, quando in quinta "feci la sua conoscenza " ne rimasi folgorata, e da allora l'amore per quest'opera è soltanto cresciuto, diventando negli anni una vera passione, a tratti un'ossessione.
Adesso andiamo a conoscerne la struttura.



                                                         



La divina commedia è un'opera di Dante Alighieri,poeta, filosofo e politico nato nella seconda metà del 1200;

lunedì 13 novembre 2017

La trasposizione musicale de " A' livella" : uno schiaffo al principe delle risata

Qualche giorno fa, durante la mia visione quotidiana delle notizie sull' Edicola di Google Play, mi sono imbattuta in questo titolo " A' livella di Totò diventa canzone grazie a O' Zulù "; i miei pensieri sono stati subito trasportati nel 1993 quando Fiorello, nel suo album "Spiagge e lune" pubblicava una versione musicale di " San Martino " , la nota e suggestiva poesia di Carducci .
Per carità divina, non sono contro alle trasposizioni musicali delle poesie ma sono convinta che, come capita anche per i libri che vengono adattati a film, la forza evocativa e la potenza dell'opera originale, vengano immancabilmente meno, diventando un'opera

domenica 12 novembre 2017

Mie poesie : Mezzanotte di Ferragosto

     



    Mezzanotte di Ferragosto


Le onde spumano sulla riva
   ormai freddata dai raggi lunari.
Un'aria rilassante si estende
   su questa spiaggia, invasa dalla beatitudine.
Le nuvole venerano la luna
   tenendole rispettosa distanza.
I miei pensieri volano, coronando la mia mente
   che per la prima volta, viaggia,
   in un mare di speranze.


                                                   15/08/2004

giovedì 9 novembre 2017

Poesie : A' livella di Totò

A' livella è una poesia tratta dall'omonima raccolta del 1964 di Totò , al secolo Antonio De Curtis, noto poeta, attore ed autore napoletano.

La lirica, proabilmente la più conosciuta dell'artista, è ambientata in un cimitero; il protagonista, preso dai suoi pensieri, resta chiuso nel camposanto ed assiste e alla "lite" tra un nobile ed un netturbino che, suo malgrado è stato seppellito accanto al ricco signore.
Il malcapitato deve sorbirsi le prese di posizione del nobile che, offendendolo, lo invita a spostarsi in altro loculo più consono alla sua classe sociale. Don Gennaro, il netturbino, inizialmente accondiscendente, perde poi la pazienza, facendo presente al nobile marchese che, una volta defunti, la morte, come una livella ( lo strumento che usano i muratori per livellare i muri ), abbatte le classe sociali rendendo tutti uguali e lo esorta a non attaccarsi a queste "pagliacciate" da vivi ma onorare la serietà della morte.

La struttura stilistisca dell'opera è composta da 104 versi endecasillabi raggruppati in quartine.
E' scritta in napoletano ed italiano, passando dalle conversazione auliche