giovedì 19 ottobre 2017

IT di Tommy Lee Wallace ( miniserie del 1990 )

Approfittando dell'uscita nei cinema del film, voglio proporre la recensione della miniserie del 1990.
It  è una miniserie televisiva del 1990, liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King.
Posso dire, senza esagerare, che questo sceneggiato ha caratterizzato la mia adolescenza, l' ho guardato e riguardato tante di quelle volte da conoscerne a memoria le battute.
La serie si compone in due puntate, la prima, che è anche la più apprezzabile, racconta del ritorno del mostro ed è ambientata, essenzialmente, trent'anni prima, nel 1960, quando i ragazzi fanno il loro primo incontro col demone. La seconda, decisamente più noiosa, riguarda invece il ritorno dei personaggi a Derry e la definitiva sconfitta del mostro.
Senz'ombra di dubbio, nonostante la serie si discosta molto dal libro, ha contribuito molto alla diffusione ed alla notorietà del personaggio di Pennywise, " il clown danzante " , e la superba interpretazione di Tim Curry lo ha consacrato tra i cattivi più terrificanti dell'horror.


                                                     



TITOLO : It
TITOLO ORIGINALE : It
REGISTA : Tommy Lee Wallace
ANNO DI USCITA : 1990
USCITA ITALIANA : -
LINGUA ORIGINALE : Inglese
DURATA : 192'
GENERE : Horror/Fantasy



La miniserie in due puntate, andata in onda negli Stati Uniti e Canada il 18 e 20 Novembre 1990, è liberamente tratta dal più celebre dei romanzi di S.King e racconta di sette ragazzi che nell'estate del 1960 si ritrovano a dover affrontare un demone mutante che denominano It, questi prende forma ispirandosi alle paure, ai desideri ed alle angosce delle sue vittime anche se la sua forma più comune è rappresentata da un pagliaccio.
Siamo a Derry, nel Maine, nel 1990, il demone è tornato trent'anni dopo ed il gruppo di ragazzi,  ormai adulti, denominato "banda dei perdenti", tornerà per sconfiggerlo definitivamente ed evitare che ritorni ancora a terrorizzare la città.



COMMENTI

Probabilmente, al giorno d'oggi, abituati ad un target di film più cruenti e degli effetti speciali più realistici, questa miniserie può non suscitare le stesse reazioni che suscitava negli anni '90 ma sicuramente resta un pietra miliare della filmografia horror.
La magistrale interpretazione di Tim Curry, nei panni di Pennywise, che ha saputo conciliare momenti ilari ad altri terrificanti, fa si che, per gli amanti del genere, sia un film da vedere assolutamente.


Il voto che gli dò è 9,  in assoluto è uno dei film che adoro per tutta una serie di caratteristiche che spiegherò nei commenti con spoiler ;)

                                                     DA QUI INIZIANO GLI SPOILER

TRAMA

Siamo a Derry, nel Maine, anno 1990, è stato appena ritrovata morta una bambina e Mike Hanlon, bibliotecario della città, ritrova una vecchia foto sulle scena del delitto, l'immagine ritrae Georgie, fratello di un suo vecchio amico; i pensieri vanno a trent'anni prima, nel 1960, quando in estate conosce Bill, il fratello di Georgie, ed altri cinque ragazzi minacciati dal bulletto del quartiere, Henry Bowers, e diventano, insieme, la banda dei perdenti, formata per sconfiggere un demone che minaccia la città, It .
La foto fa capire all'uomo che It è tornato a minacciare la città e, ricordando della promessa che il gruppo di ragazzi fece trent'anni prima, contatta il gruppo per farli tornare in città.
Il primo ad essere contattato è Bill, il ragazzo balbuziente che, allontanatosi da Derry, è diventato un famoso scrittore di libri horror; alla notizia del ritorno del mostro, Bill viene assalito dalle vecchie paure e, come se un velo fosse caduto dai suoi occhi rivelando il passato, ricorda dell'assassinio del fratellino e del mostro che lo ha ucciso.
Vengono contatti anche gli altri, Ben, il "grassone" che ha avuto la sua rivincita dimagrendo e diventando un riconosciuto architetto; Beverly, che in adolescenza non aveva una rosea condizione economica è diventata un'importante designer; Richie, che ha tolto gli occhiali ed è diventato un richiesto cabarettista; Eddie, sofferente d'asma  è diventato proprietario di un'agenzia di noleggio auto per le star di Hollywood e Stan, che vive una vita tranquilla e felice con la moglie.
Tutti, dopo la telefonata, hanno la stessa reazione: ricordano il loro primo incontro col demone e vengono assaliti dal terrore ma mentre gli altri sono decisi ad eliminarlo definitivamente, Stan, in preda al terrore, si suicida nella vasca da basco.
Il gruppo torna singolarmente a Derry ed It non tarda a minacciarli palesando la sua presenza ad ognuno di loro, tuttavia il gruppo di incontra ad un ristorante cinese ed insieme, decidono che è il momento di uccidere It.
Tornano, quindi, nelle fogne, dove erano stati da ragazzini e, dopo aver superato le loro paure riescono ad affrontare la luce dei defunti ( la luce che emana il ventre del mostro ) e sconfiggere il demone, rivelatosi nella sua vera forma di ragno alieno, definitivamente.


COMMENTI

La cosa che più di tutto rende questa storia un capolavoro è il fatto che vengono affrontati vari aspetti della vita quotidiana : la difficoltà adolescenziale, le discriminazioni, il bullismo l'amicizia e, soprattutto, le paure inconsce dell'essere umano.
Henry non è soltanto il bullo del quartiere, è un ragazzo disagiato ( ha gravi problemi familiari che nella serie non vengono citati ) che cerca nella prevaricazione sui coetanei, il suo posto nel mondo.
Il gruppo di ragazzi, la cosiddetta "banda dei perdenti" oltre ad affrontare un tema importante nell'adolescenza che è l'amicizia, il branco che tende ad essere, nell'adolescenza, un importante mezzo di affermazione personale, affronta anche varie tematiche discriminatorie che rendono appunto, i setti ragazzi, dei perdenti, degli emarginati e qui il regista è riuscito benissimo a farlo evincere.
Beverly Marsh, l'unica ragazza del gruppo è povera, vive una situazione economica critica, è figlia del bidello della scuola e viene snobbata dalle coetanee benestanti.
Tutti gli altri, più o meno, sono benestanti ma hanno una caratteristica che li rende "perdenti":
Mike Hanlon è un ragazzo di colore ; Eddy Kaspbrak è un "mammone" e soffre d'asma ; Bill Denbrough è balbuziente ; Richard Tozier porta gli occhiali ( il cossiddetto quattrocchi ) ; Ben Hanscom è obeso; e Stanley Uris, invece, è un secchione. Tuttavia tutti, allontanatisi da Derry, riescono ad avere la loro rivincita sulla vita diventando famosi e ricchi, solo Mike, che non si è trasferito, è rimasto nella stessa situazione.
It, il pagliaccio, è un demone mutante che assume la forma delle paure della vittima, diventa qualunque cosa ti possa ledere, quindi sarà sangue per Beverly, che è emofobica; Georgie per Bill, che vive il senso di colpa per avergli regalato la barchetta che lo porterà a conoscere Pennywise; sarà un licantropo per Richie, suggestionato dal un film horror e così via...
Le paure adolescenziali, i sensi di colpa, le fobie, It è tutto questo, e molto altro, rappresenta l'oscurità, il male, vive nelle fogne, umide, sporche come sporco può essere l'animo umano ( infatti la sua forma più ricorrente è antropomorfa )
Questi risvolti psicologici, questi chiavi nascoste, l'uso di una figura che per tutti è indice di bontà, divertimento e infanzia , il pagliaccio, rendono questa miniserie un capolavoro assoluto.
Almeno per me !!!


Spero che questa mia opinione vi sia piaciuta e soprattutto che sia condivisa, alle 22.30 andrò al cinema a vedere il film e spero che sia bello e suggestivo almeno quanto questo.
Un kissotto a tutti............


giovedì 27 luglio 2017

Fiori di zucca ripieni di acciughe e mozzarella

I fiori di zucca ripieni sono, senza dubbio, un piatto goloso della cucina italiana; si possono farcire con tutto ciò che ci viene in mente ed avranno sempre un sapore straordinario.
Qui vi propongo la versione più famosa, il ripieno con le acciughe e la mozzarella.

COSTO : basso
TEMPO DI PREPARAZIONE : 20 minuti


                                                                 



                                                     
INGREDIENTI PER 4 PERSONE :


12 fiori di zucca
12 filetti di acciughe sott'olio
12 mozzarelline ( va benissimo anche una mozzarella tagliata a cubetti )
olio di semi q.b.

PER LA PASTELLA :

180 gr di farina
1 cucchiaino raso di zucchero
1 pizzico di sale
33 cl di birra fredda di frigo ( una lattina ) o, se preferite, acqua frizzante



PROCEDIMENTO :


1) Levate il gambo ed il pistillo ai fiori di zucca ( avendo cura di non farli rompere ) lavateli ed asciugateli con un canovaccio.

2) Tagliate ogni mozzarellina in 4 parti e mettetela in una scolapasta  ed in frigo per 10 minuti per far perdere il latte in eccesso.

3) Dedicatevi adesso alla pastella, in una grossa ciotola inserite la farina, il sale e lo zucchero e con l'aiuto di una frusta fate sciogliere le polveri nella birra che verserete poco a poco. Dovrete ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

4) Adesso, preparati tutti gli ingredienti, dovete riempire i fiori....

5) In una grossa padella, mettete a scaldare abbondante olio di semi.

6) Mentre l'olio scalda prendete il fiore di zucca, apritelo ( senza farlo rompere ) ed inserite dentro 4 cubetti di mozzarellina ed un filetto di acciuga spezzettato con le mani. Chiudete il fiore roteandolo su se stesso e mettete da parte.

7) Dopo averli preparati tutti, l'olio sarà ben caldo; prendete quindi il fiore, inzuppatelo nella pastella e, dopo aver fatto colare la pastella in eccesso, friggetelo sino a doratura ( circa 2/3 minuti ) e fate assorbire l'olio in eccesso su carta assorbente.

8) Servire caldi.

9) Buon appetito !!!


Sono sicura che questo piatto vi sia piaciuto non poco.. Fatemi sapere con un commento...

Kissotto...

mercoledì 19 luglio 2017

Recensione : Inferno di Dan Brown

Era molto tempo che non mi dedicavo alla lettura di un  buon libro ed ho voluto inaugurare questo "ritorno" con un romanzo che volevo leggere da tempo, di un autore che ha saputo sicuramente catturare le mie preferenze con i suoi precedenti best seller : Dan Brown.
Questo romanzo, Inferno, ha raggiunto il mio interesse non solo perché scritto da Brown, ma sopratutto perché trattava un argomento che, chi mi conosce sa bene, è tra i miei preferiti di sempre : La cantica dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.


                                                           


TITOLO : Inferno
TITOLO ORIGINALE : Inferno
AUTORE: Dan Brown
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
1° ED ITALIANA: 2013
GENERE: Romanzo/Thriller

Il libro, edito nel 2013 e sesto romanzo dell'autore, ha come protagonista nuovamente Robert Langdon ( che compare anche nei precedenti romanzi di Brown " Angeli e demoni " , "Il codice Da Vinci " ed "Il simbolo perduto ") , professore di simbologia all'università americana di Harvard e stimato simbologista a livello mondiale, che si trova, questa volta, a dover affrontare il genio folle di un miliardario scienziato svizzero e si ritroverà come sempre a dover vivere una "caccia al tesoro" fatta di simboli per sventare il piano minaccioso del ricco elvetico.
Il romanzo si apre con una figura, che si definisce "l'ombra" che, inseguita da personaggi misteriosi, si suicida lanciandosi dal campanile della Badia Fiorentina a Firenze.
Firenze, quindi, fa da scenario primario al romanzo portandoci tra i vicoli della città toscana in compagnia di una bella dottoressa, di nome Sienna Brooks e del nostro bel professore che, svegliatosi in un letto di ospedale con una ferita alla testa, ha delle allucinazioni e soffre di amnesia, non ricordando nemmeno il come si sia ferito ed il perché una donna coi capelli a spine ed un gruppo di persone in uniforme nera tentano di ucciderlo.
Molto interessante il tour culturale che l'autore ci propone portandoci tra le opere architettoniche,  culturali e storiche di Firenze, Venezia ed Istanbul, alla costante ricerca del prodotto del folle scienziato svizzero che minaccia l'intera umanità, il tutto scandito da riferimenti alla cantica più bella e suggestiva della Divina Commedia.


COMMENTI 

Con mio grande rammarico è un romanzo che mi ha altamente delusa!
Mi sono immersa in questa lettura  a capofitto e subito mi ha letteralmente travolta tant'è che non riuscivo a fermarmi e, benché fosse tarda notte e mi ero ripromessa di leggerne giusto qualche capitolo per conciliare il sonno, ho finito di leggere solo quando albeggiava;
Tuttavia devo dire che l'interesse per il libro scemava andando avanti e, nonostante abbia trovato che sia una lettura gradevole come tutte quelle di Dan Brown ( si fa leggere, insomma ), la struttura della storia è stata abbastanza scontata ed ovvia, cosa che non mi aspettavo dall'autore; infatti prevedevo quasi tutto prima di leggerlo, solo il finale è stato imprevedibile ma non necessario a rialzare l'opinione che mi ero fatta del romanzo.
Ho trovato, durante la lettura del romanzo forti luoghi comuni verso gli italiani come un addetto alla vigilanza che si lamentava di dover "lavorare" aprendo un portone e lasciare la visione di una partita di calcio alla tv oppure come la co-protagonista, Sienna Brooks che, per passare inosservata tra un gruppo di Italiani, inizia a parlare con Langdon gesticolando animatamente; insomma una sagra di luoghi comuni che ho trovato di cattivo gusto.


Il voto che gli dò è 6, appena la sufficienza dovuta al finale imprevisto ed al tour storico/culturale ( anche se con qualche inesattezza ) che sicuramente resta molto suggestivo.

                                              DA QUI INIZIANO GLI SPOILER 

TRAMA


Lo scenario si apre in una bellissima Firenze dei giorni nostri, con un personaggio misterioso che si suicida gettandosi da un campanile.
Sei giorni dopo ritroviamo Robert Langdon, ricoverato in ospedale, a Firenze, per una ferita di arma da fuoco alla testa ed in preda ai una forte amnesia collegata agli ultimi giorni ed ha allucinazioni che riguardano gente sommersa a testa in giù in un fiume di sangue ed una bella donna agè, dai capelli argentei che gli intima "cerca e troverai". A curare il nostro protagonista troviamo il Dottor Marconi, un anziano professore dalle sopracciglia arruffate e la braba incolta, ed una bella ragazza sulla trentina di origine inglese, Sienna Brooks, interpellata dal dottore per fare da traduttrice con il paziente.
L'atmosfera confusa e tranquilla viene "violata" da una donna vestita di nero e con i capelli a spine, Vayentha, che sullo stipite della porta uccide a sangue freddo il dottor Marconi, che cade a terra agonizzante; Si intuisce subito che nel mirino della killer c'è il professore, che grazie alla  dottoressa Brooks, che chiude e blocca la porta, inizia a fuggire.
La dottoressa, che ha aiutato il nostro protagonista a sfuggire alla killer, porta Langdon nel proprio appartamento e lì, il nostro professore, si rende conto che nell'interno della sua giacca, nascosto nella fodera, c'è una capsula di titanio che porta un "riconoscitore di impronte digitali" programmato con l'impronta del suo pollice.
Aperta la capsula vi troverà un cilindro d'osso con inciso l'immagine di Lucifero, come descritto da Dante nella Commedia, e l'acronimo "SALIGIA", e la sigla "SALIGIA" che è l'acronimo deì sette vizi capitali: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira ed accidia. All'interno del cilindro un proiettore ad alta tecnologia mostra la mappa dell'Inferno Dantesco di Botticelli, con alcune modifiche tra cui l'anagramma delle parole "cerca trova".
Queste modifiche portano il nostro professore ad un dipinto del Vasari, nel Salone dei Cinqucento di Palazzo Vecchio, e ci arriverà con l'aiuto di Sienna dopo essere sfuggiti ad uomini in divisa nera che gli danno la caccia per ucciderlo.
Arrivati a destinazione, Langdon, si rende conto che la sera prima, in compagnia di un altro stimato professore, Ignazio Busoni, ha visitato quella sala e rubato la maschera mortuaria di Dante Alighieri.
Sarà il professor Busoni a rivelargli dove ha nascosto la maschera grazie ad un messaggio sulla segreteria telefonica, lasciato prima di morire.
Langdon e Sienna, riprendono la loro fuga volendo raggiungere il nascondiglio della maschera e raggiungono quindi, grazie al messaggio in codice di Busoni, il Battistero di San Giovanni, che secoli prima ha visto lo stesso Alighieri al primo sacramento.
Recuperata la maschera si accorgono che nel suo retro sono stati incisi dei versi che sembrano volerli condurre a Venezia. Ed è lì che si recano insieme ad una terza persona che i unisce a loro, il Dottor Ferris, che lavora per l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
A Venezia, non facilmente e sempre inseguiti dagli uomini in divisa, Robert Langdon, si dirige nella Basilica di San Marco dove cerca la tomba del doge Enrico Dandolo, ed è qui che viene braccato dagli uomini in divisa e catturato mentre Sienna riesce a sfuggire e Ferris, morente, manifesta i sintomi di una grave pestilenza.
Ripresosi dallo svenimento causato dai militari, il professore si risveglia al bordo di una yatch ed è qui che si trova al cospetto della donna dai capelli argentei delle sue allucinazioni, la dottoressa Sinskey che gli rivela che è stata lei stessa ad "assoldarlo" per questa ricerca portandolo a Firenze dato che uno scienziato pazzo, un certo Bertrand Zobrist, minaccia l'intera umanità con un virus capace di elimnare 1/3 della popolazione mondiale come, nel MedioEvo, fece la peste nera.
Zobrist è un transumanista, ossessionato dal problema della sovrappopolazione mondiale ed ha assoldato un ente, il Consortium, per sparire dalla circolazione e lavorare, all'insaputa di tutti, al suo malsano progetto. Come inno al suo disegno malato ha lasciato un video in cui si vede chiaramente che il virus è posto in un sotterraneo colmo d'acqua, contenuto in una sacca idrosolubile, ed una targa indica che sarà liberato l'indomani.
Gli viene rivelato anche che nessuno voleva ucciderlo, ma è stata tutta una messa in scena del Consortium che voleva carpire preziose informazioni da lui e l'OMS, credendo che si fosse venduto alla concorrenza, gli dava la caccia per chiedergli semplicemente spiegazioni. Quindi nessuno aveva tentato di ucciderlo, la ferita alla testa era solo un piccolo taglio ricucito per rendere il tutto credibile e Sienna, che l'aveva accompagnato tutto il giorno, faceva parte della recita.
Langdon, grazie alle rivelazioni della dottoressa, scoprirà anche che Sienna, la donna che gli aveva salvato la vita, in realtà è complice ed amante di Zobrist.
Ancora intontito dalle rivelazioni svela che dovranno recarsi ad Istanbul perchè è lì che si trova la tomba del doge Enrico Dandolo.
Si recano, quindi, in Turchia, con un jet privato ed arrivati sul posto, davanti la tomba di Dandolo, in Santa Sofia, e ricordando i versi della maschera funeraria che intimavano di seguire lo scroscio dell'acqua si rendono conto che dovranno andare all'antica cisterna della città.
Arrivano sul posto che è gremito di gente per un concerto musicale, e cercano di trovare l'esatto punto in cui è posta la sacca contente in virus, la trovano ma è troppo tardi, la sacca è stata lacerata!
Proprio qui, Landgon rincontra Sienna ( recatasi sul posto, probabilmente, per portare a termine i piani del suo amante) che inizia a scappare.
Quando finalmente Langdon riesca a parlarle, la giovane gli rivela che la sacca l'ha già trovata lacerata e che la targa non recava la data in cui il virus si sarebbe liberato, bensì la data in cui avrebbe avuto la sua massima diffusione mondiale e che quest'agente patogeno non voleva sterminare il mondo con le malattie, come aveva fatto la peste, ma modificava il genoma umano rendendo sterili parte della popolazione, random, in modo che il fenomeno della sovrappopolazione sarebbe andato via via scemando naturalmente.
Queste rivelazioni convincono Langdon, che porta Sienna a cospetto della dottoressa Sinskey che, dopo averla ascoltata, la invita a partecipare al comizio, tenuto a Ginevra, per discutere della cosa.
Langdon, riavuti i suoi effetti personali e restituita la maschera funeraria dell'Alighieri, ritorna alla sua vita abituale.


COMMENTI

Il romanzo, ripeto, è di una banalità unica; chi ha avuto a che fare un minimo con questo genere di romanzi, riesce da subito a captare e prevedere ogni mossa, ogni minimo dettaglio che l'autore crea si immagina già la sua esatta collocazione, in particolare il personaggio che accompagna Robert Langon in tutto il romanzo, Sienna Brooks, una bella ragazza con un intelligenza molto superiore alla norma, si percepisce già nei primi capitoli del libro, che lei "se la intende" con Bertrand Zobrist, il facoltoso svizzero che minaccia il mondo, e che sarà il pezzo mancante del puzzle che decifrerà l'intera questione.
A parte questo il romanzo, con mio grande dispiacere, aveva riferimenti all'opera Dantesca davvero minimali e di contorno, Inferno più che la cantica di Dante, definisce L'agente patogeno creato dal folle scienziato.
E' vero che il finale è stato del tutto inaspettato, nessuno di noi, credo, si sarebbe aspettato che il virus sarebbe riuscito a propagarsi, della serie "risolvono la questione e vissero tutti felici e contenti", ma può un finale inaspettato rialzare la quota di un romanzo che risulta scontato per 450 pagine ??
Certo, c'è da dire che lo stile di Brown è piacevole, rende la lettura scorrevole e nonostante scontato non annoia, si fa leggere, insomma; ma cavolo, hai tra le mani elementi straordinari, Dante Alighieri ed il suo Inferno che già da solo, inserendone un pò di più, probabilmente, sarebbe riuscito a rialzare un minimo la storia, tre città fantastiche culla di storia unica ed inimitabile, Langdon stesso che è un personaggio interessante, come puoi rendermi una storia così scontata?
E vogliamo parlare del finale del libro??? Quanti di voi non si aspettavano che il libro sarebbe finito con la stessa parola con cui finiscono le tre cantiche della Divina Commedia : stelle??
Vabbè, in poche parole per me vale la pena leggere il libro soltanto per la gita immaginaria che ci fa fare attraverso il suo racconto, certo riportano qualche inesattezza, ma sicuramente il venire a conoscenza di tutta la storia dietro determinate opere, ha sempre il suo erotico fascino ;)
Fatto sta che mi ha fatto venire voglia di una bella gita a Firenze !
Molto interessanie sono gli spunti a riflettere sul problema della sovrappopolazione, alla fin fine, il cattivo non è poi così cattivo !
Voi come la pensate, condividete o no le idee del Dott. Zobrist?


Spero che la mia recensione sia di vostro gradimento, certo non sono un critico, ma amo da sempre leggere, e dato che questo blog vuole racchiudere le mie passioni, non potevo non condividere le mie opinioni su quello che leggo.
Voi l'avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commento....

Kissotto....

lunedì 17 luglio 2017

Ricetta : Paccheri con cozze e friggitelli

Questo piatto è stato un mio semplice esperimento, la prima volta lo provai con gli spaghetti, vennero buonissimi, ma il formato di pasta non mi convinse quindi l'ho provato con i paccheri, un formato di pasta tipico della Campania, ed EUREKA , il piatto da buono è diventato divino....poi vabbè unisce 2 delle cose che adoro di più, paccheri e cozze .
I friggitelli o peperoncini verdi a Napoli sono piccolissimi, ma andranno bene anche quelli grossi che si usano solitamente ripieni.


COSTO : medio/basso
TEMPO DI PREPARAZIONE : 30 minuti circa



                                                     


                                             
                                               
INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

500 gr di paccheri
200 gr di friggitelli ( peperoncini verdi )
1 e 1/2 di cozze
10 pomodorini
10 cucchiai di olio di oliva
2 grossi spicchio d'aglio
1 peperoncino fresco ( anche secco andrà benissimo )



PROCEDIMENTO :

1)  Per prima cosa prepariamo tutti gli ingredienti. Puliamo le cozze, tagliamo i pomodorini in 4 parti ed i friggitelli a rondelle.

2) In una casseruola mettiamo 3 cucchiai di olio ed uno spicchio d'aglio, quando soffriggono aggiungiamo le cozze, copriamo e lasciamo che i molluschi si aprano.

3) Mettiamo sul fuoco l'acqua per la pasta e da parte, in un'ampia padella soffriggiamo lo spicchio d'aglio ( stando attento a non bruciarlo ) con i 7 cucchiai di olio rimasti.

4) Quando l'aglio avrà insaporito l'olio, estraiamolo con delle pinze ( o un cucchiaio ) ed aggiungiamo il peperoncino ( se fresco tagliato a rondelle ).

5) Quando anche il peperoncino avrà soffritto aggiungiamo i friggitelli e lasciamo cuocere a fuoco basso per qualche minuto aggiungeremo infine i pomodorini che abbiamo precedentemente tagliato in 4 parti.

6) A questo punto le cozze saranno aperte, con un ragno o una schiumarola, estrarre i molluschi dalla casseruola e filtrare la loro acqua con un colino tenedola poi da parte.

7) Dividiamo, a questo punto,  il frutto delle cozze dalle valve e lasciamo anch'esso da parte.

8) A questo punto l'acqua bollirà quindi buttiamo i paccheri guardando sul pacco i minuti di cottura ed attivando un timer a 2 minuti prima la fine della cottura riportata sulla confezione  ( es. 11 min cottura, dovranno quindi cuocere 9 min )

9) Anche il sugo sarà pronto a questo punto salarlo e, tenendo la fiamma alta andiamo a sfumarlo con l'acqua delle cozze che abbiamo tenuto da parte.

10) Quando la pasta sarà pronta, aggiungiamo 2 mestoli di acqua di cottura al sugo e, dopo averli scolati, aggiungiamo i paccheri e mantechiamo lasciando che i paccheri finiscano la loro cottura nel sugo.

11) A fuoco spento aggiungere le cozze e girare per amalgamarle al sugo.

12) Servite subito e, se vi piace, spolverizzare con basilico o prezzemolo spezzettati con le mani.

13) Buon appetito !!!



Sono sicura che questa ricetta vi piacerà tantissimo, se la provate fatemi sapere con un commento.

Kissotto....

lunedì 10 luglio 2017

Recensione : Dreamy matte liquid lipstick di Nabla

Per l'uscita di questi rossetti c'è stato un grande scalpore; addirittura c'è stato un video, pubblicato il giorno prima del lancio, avvenuto il 9 maggio, che recava il titolo "NON COMPRATE I ROSSETTI LIQUIDI DI NABLA" ( titolo modificato dopo l'intervento di Mister Daniel) dove una nota youtuber parlava di questi rossetti paragonandoli a prodotti cinesi; a questo si aggiungevano varie recensioni con opinioni fortemente contrastanti, chi ne parlava come qualcosa di meraviglioso e chi ne parlava come qualcosa di pessimo.
Confesso che inizialmente volevo resistere all'acquisto, ma poi guardando le recensioni, ed avendo avuto esperienze positive con i prodotti del brand, ho deciso di testarli personalmente per poter avere un'opinione tutta mia;
Guardando le nuance proposte dal brand, ben 14, non sapevo quale scegliere, quindi nell'indecisione le ho acquistati tutte comprando il bundle ! ( Purtroppo non ho mezze misure ).

Il bundle contiene, quindi, le 14 tonalità della linea, poste in questo cofanetto blu scuro dalla chiusura magnetica.
All'esterno troviamo una parte opaca , al centro con il nome del brand e la dicitura "dreamy matte liquid lipstick" e due parti lucide, una sopra e l'altra sotto che danno l'idea di macchie di vernice che cola, con disegnate in oro metallizzato le stelle di un cielo notturno; spero di aver reso l'idea, in ogni caso ecco la foto ;)

                                               


All'interno il bundle si presenta più particolare, sul lato superiore del cofanetto, con disegnate le costellazione in oro rosa ed argento ( probabilmente per richiamare il termine "dreamy"del nome ), troviamo la tonalità regina della collezione, Kernel ( la stessa del rossetto classico diva crime ), posta nella confezione con cui i rossetti sono venduti singolarmente, cioè una scatolina di cartoncino rettangolare, anch'essa con i disegni delle costellazioni, racchiusa in un parallelepipedo di plastica trasparente; Sul lato inferiore, invece, troviamo le restanti 13 colorazioni.

                                                       




Il packaging dei rossetti è molto sobrio e piuttosto standard per questo tipo di prodotto, un cilindro di vetro opaco, su cui è inciso il nome del brand, ed il tappo metallizzato in oro leggermente rosato.

                                                 


Ogni rossetto è dotato di un applicatore in spugna molto preciso e gestibile.

                                                 

Ogni rossetto contiene 3 ml di prodotto.


Il prezzo del bundle è di 158,60 € ma credo sia in edizione limitata dato che  è sold out sul sito da diverso tempo; Invece il prezzo di ogni singolo rossetto è di 14,90 € e sono acquistabili sul sito di Nabla e dai rivenditori autorizzati online e fisicamente.

Il PAO è di 9 mesi ( potete sapere cosa penso del Pao cliccando qui )

I rossetti sono di origine vegana , creuelty free e  contengono un'alta percentuale di burro di karitè che ne rende confortevole l'applicazione.

In fondo troverete la liste completa degli ingredienti di ogni singola nuance così come riportati sul sito ufficiale.

Adesso diamo uno sguardo alle colorazioni alle 14 colorazioni tutte dal finish matte e vellutato.
Tengo a precisare che ho preferito evitare gli swatch sulle mie labbra in modo da non alterare il colore dei rossetti a causa di quello delle mie labbra .


VANILLA QUEEN : Un nude medio, rosato, è un colore che trovo molto affascinante ma su di me, purtroppo, è orrendo :( .

MIDDLE KARMA : E' un nude marroncino con una punta di giallo, un colore che sicuramente si presta alle occasione più svariate rendendosi sempre all'altezza della situazione.

SWEET GRAVITY : E' tra questi quattro il mio preferito, molto simile al colore delle mie labbra ma più caldo, è quello che ho indossato con più frequenza e che passava quasi inosservato XD

STRONGER : Sicuramente è un colore che si è fatto notare subito, un malva desaturato, credo doni a poche, la maggior parte tende ad avere effetto cadavere ripescato

Ecco gli swatches......


                                             


ROSES : Potrebbe essere definito come un nude rosa pesca , molto carico. Sicuramente è un colore dalla grande versatilità.

FIVE O'CLOCK : Un bellissimo rosa orchidea, un colore estivo, fresco e particolarmente elegante.

KERNEL : Kernel è un rosso tendente al marrone, un colore molto particolare e divinamente sexy !

GRANDE AMORE : E' un nude che segue la scia di Roses, ma più tenente al rosso freddo, carico e versatile.

Ecco gli swatches....

                                       


RUMORS : E' il rosso! Un colore fantastico, secondo nella mia top 3. Un colore elegante che mette in primo piano le labbra. Consiglio di utilizzarlo con un look occhi neutro e molto semplice e renderlo protagonista indiscusso del make up.

UNSPOKEN : Credevo, prima di acquistarlo che sarebbe stato tra i miei preferiti, ma non è stato così, è un rosso cupo, un bordeaux insomma, ed anche se è estremamente bello, e chi mi conosce sa che prediligo questa nuance sulle labbra, non è riuscito ad entrare nei miei favori. Probabilmente lo hanno penalizzato le mie grandi aspettative.

COCO : E', con mia grande sorpresa, il mio preferito in assoluto, un marrone cioccolato caldo e pieno che è una delizia da avere sulle labbra, in preda alla pazzia l'ho addirittura sbavato per avere l'effetto "sporca di cioccolato", ma non ditelo a nessuno ;)

Ecco gli swatches.....

                                           


NARCOTIC : E' un colore fantastico, blu notte con una punta di verde che lo rende un colore particolarissimo, è quello che credevo sarebbe stato il mio preferito prima dell'acquisto ma, pur essendo tra i miei preferiti, non ha conquistato il primo posto.

COTTON : Un color glicine, per me semplicemente orrendo, ho provato a dargli diverse chance, con un ombréé, applicato sopra narcotic come punto luce ma nulla, resta un rossetto che non indosserò mai, spero di trovare qualche occasione lavorativa in cui utilizzarlo per non farlo morire solitario nel cassetto.

BLACK CHAMPAGNE : E' semplicemente nero, anzi nerissimo, una favola di rossetto ( io amo il rossetto nero ) ed il finish matte contribuisce davvero a farlo essere un rossetto fuori dagli schemi

Ecco gli swatches....


                                                                 



Adesso passiamo alle considerazioni...

Ho testato per giorni ciascuna delle colorazioni che il brand ha proposto, perché il mio intento era di dedicare un articolo ad ogni singola nuance, ma dato che si comportano quasi tutte alla stessa maniera, con piccole differenze in qualche colorazione che comunque vi farò presente, non ho ritenuto idoneo sfornare 14 post differenti che avessero all'interno lo stesso contenuto.
Ci tengo a sottolineate che questo prodotto NON E' UNA TINTA LABBRA, dato che nella maggior parte dei video e delle recensioni che ho letto venivano definiti in questo modo, bensì ROSSETTI LIQUIDI ( che sarebbe la traduzione italiana di liquid lipstick ).
Devo dire che, dopo tutte le critiche negative e quel po po di video che hanno sfornato su youtube, ero piuttosto curiosa di provare questi rossetti e davvero li ho messi a dura prova, dato che Nabla è entrato con pieno diritto tra i miei brand preferiti e quindi avevo grandi aspettative per non far crollare di netto il parere che ho di quest' azienda, ed ammetto che non sono state per niente delusa.
Fermo restando che, ogni prodotto reagisce in modo diverso su ogni singolo individuo in base alle caratteristiche dell'individuo stesso ( in questo caso forma delle labbra e mucosa labiale ), non critico ciò che le altre blogger/youtuber hanno detto ( a parte chiamarle tinte perché proprio nun se po sentì ), bensì forse il modo perché purtroppo SU ME NON FUNZIONA non è scritto sul vocabolario di nessuno, trovo questi rossetti tra i più performanti sul mercato.
Hanno una texture cremosa, ma molto fluida, si stendono in modo impeccabile, uniforme e pieno sin dalla prima applicazione, si asciugano piuttosto velocemente ( da 1 a 2 minuti in base alle colorazioni ) diventando no transfer e, nonostante siano matte non seccano le labbra e, se ben  idratate non segnano nemmeno le rughette. 
Come ho già detto, ho testato ogni singola colorazione indossandola da un minimo di 4 ore, come nel caso di Stronger, ad un massimo di 10 ore, come nel caso di Rumors; portandole in ogni tipo di situazione, dal caffè con le amiche, al pranzo, alla cena, ed anche quando sono andata a ballare.
Personalmente ogni volta che mangiavo il colore sbavava ed andava via completamente, ma non potrei di coscienza addossarne la colpa al prodotto, dato che quando mangio non sono proprio "piena di grazia", dato che sono una gran buona forchetta ( facciamo pure un set di posate da 24 ); tuttavia struccavo i contorni delle labbra, pulivo le labbra da eventuali residui di unto, e riapplicavo il prodotto, che si uniformava, al leggero strato rimasto, perfettamente;
Ho notato però che, se il rossetto si bagnava ( magari bevendo un bicchiere d'acqua o del caffè ) ridiventava appiccicoso e stampava come se fosse stato appena applicato ( anche se non sbiadiva il colore ),  ho ovviato a questo inconveniente tamponando le labbra con un fazzoletto.
Ho applicato le colorazioni sia col metodo che ho descritto nell'articolo sui rossetti liquidi ( se non lo hai letto, puoi farlo cliccando  qui ) che semplicemente da soli e senza l'ausilio di un pennello, e non ho notato differenza tali da poter essere citate.
Una gran nota di merito va all'applicatore, rigido ed ultra preciso, che permette l'applicazione del rossetto dallo stesso in modo uniforme ed impeccabile, ma anche al profumo, vanigliato, che mi ricorda tanto quello dei miei dolci preferiti ( io sto cocco non l'ho sentito :( ), anche il comfort assoluto che regalano è  degno di nota, dato che pur indossati per ore dimentichi praticamente di averli, e non per ultima alla possibilità di poter riapplicare il prodotto, se scolorito dopo il pasto, che si uniformerà perfettamente allo strato precedente ( consiglio di non stratificarli per avere maggior resa di colore, primo perché non serve, secondo perché se stratificati tendono a non asciugarsi bene, applicarne quindi SEMPRE uno strato sottile ).
Piccole differenza tra le colorazioni : le tonalità Unspoken e Narcotic hanno bisogno di un minimo di manualità per essere applicate in modo uniforme ed omogeneo ( come potete vedere dagli swatches ) , in particolare Unspoken che è anche quello che si asciuga in più tempo .

Lascio una foto in cui indosso Rumors

                                     


Vedete la "signorina" sulla destra seduta al tavolo ??? Qualcuno la riconosce??? Indovinate chi è ! In caso ve lo svelerò nel prossimo post recensione ;)

A questo prodotto non posso che dare un 9 trovandolo, nel genere, tra i più performanti sul mercato.

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e stata utile, fatemelo sapere con un commento :)

Kissotto ...



INCI :



VANILLA QUEEN :  isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

MIDDLE KARMA :  isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

SWEET GRAVITY :  isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

STRONGER : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN  +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

ROSES : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

FIVE O'CLOCK : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN  +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

KERNEL : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour) .MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

GRANDE AMORE : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN  +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

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COCO :  isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN  +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.

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COTTON : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.


BLACK CHAMPAGNE : isododecane, trimethylsiloxysilicate, dipentaerythrityl tri-polyhydroxystearate, polybutene, cyclopentasiloxane, disteardimonium hectorite, cyclohexasiloxane, propylene carbonate, polyethylene, sorbitan sesquioleate, hydrogenated polyisobutene, kaolin, synthetic beeswax, polyester-4, butyrospermum parkii butter (butyrospermum parkii (shea) butter), quaternium-90 bentonite, dimethicone/vinyl dimethicone crosspolymer, vp/va copolymer, lauroyl lysine, trihydroxystearin, aroma (flavour). MAY CONTAIN +/− : CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 42090, CI 19140, CI 15985.




giovedì 6 luglio 2017

Ricetta : Taralli napoletani con sugna e pepe

Il tarallo sugna e pepe è un vero cult napoletano, una ciambella croccante e friabile che accompagna le sere estive di molti partenopei, quando nelle afose estati, sul lungomare, accompagnano questo buonissimo street food, con amici, birra e bei momenti.
A napoli viene praticamente venduto ovunque, dai chioschetti sul lungomare ai banconi su strada per le strade del centro storico.
E' stata una vera soddisfazione riprodurli a casa e ritrovare lo stesso sapore della mia infanzia quando, a Mergellina, con il mio papà e la mia mamma ci si beava nel sapore del tarallo.


COSTO : basso
TEMPO DI PREPARAZIONE : 3 ore


                                                       
                                                   




INGREDIENTI PER CIRCA 15 TARALLI :

500 gr farina di grano duro
200 gr di mandorle non pelate
160 gr di strutto a temperatura ambiente.
4 gr di pepe ( potete aumentare o diminuire di un grammo la dose a seconda dei vostri gusti )
12 gr di sale fino
9 gr di lievito di birra disidradato ( mastro fornaio )
2 cucchiaini rasi di zucchero
230 gr d'acqua a temperatura ambiente


NOTE:

1) Potranno essere conservati, sigillati in una busta, anche 5/6 giorni.

PROCEDIMENTO :

1) Per prima cosa tritare grossolanamente 120 gr delle mandorle al mixer.

2) In una ciotola capiente unire  tutti gli ingredienti ( lasciando da parte gli 80 gr di mandorle intere ) e amalgamarli.

3) Quando gli ingredienti saranno amalgamati , trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo per 10/12 minuti sino a che non risulterà un composto lucido ed omogeneo.

4) Riporre nuovamente l'impasto nella ciotola , coperto da un canovaccio, e farlo lievitare sino a che non raddoppi di volume ( circa 1 ore e mezza )

5) Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume, accendere il forno a 200 gr.

6) Ricavare dall'impasto delle palline da cui ricaveremo dei rotolini lunga circa 15 cm e larghi un dito che andremo ad unire a due a due formando una sorta di treccia. Dare poi la tipica forma a ciambella e riporre su una teglia ricoperta di carta forno.

7) Quando l'impasto sarà terminato, decorare ogni singolo tarallo con 2/3 mandorle intere schiacciandole in modo da farle aderire all'impasto.

8) Infornare per 15 min a 200° , poi per altri 20 min a 160° ed infine altri 25 min a 140°.

9) Quando la cottura sarà terminata avranno raggiunto un colore dorato, spegnere il forno, aprire il forno senza togliere i taralli e lasciare raffreddare.

10)Dovranno avere una consistenza crocante e friabile. Vanno mangiati freddi, magari accompagnati dalla birra come tipicamente si fa a Napoli.

11) Buon appetito !!



Sicuramente questa ricetta vi terrà compagnia durante un aperitivo a casa o una serata tra amici, ottimi accompagnati con la birra, fatemi spere se vi è piaciuta...

Kissotto...

mercoledì 5 luglio 2017

Parliamone : Clio VS Grace...... e la mamma degli idioti è sempre incinta !!!!!

                                                        




Negli ultimi giorni, un'accesa discussione, ha visto protagoniste la celebre Loretta, del canale YouTube ''Grace on your dash'', e la nota Cliomakeup.
Riassumendo i fan della youtuber nera chiedevano a quest'ultima cosa ne pensasse della linea makeup lanciata da Clio, che nel mese scorso ha lanciato due linee di rossetti ( in crema e liquidi ) con un range di colori classico e sempreverde. Loretta ha quindi risposto ai suoi fan con delle instagram stories in cui diceva che non aveva acquistato nessuna delle 11 colorazioni proposte perchè nessuna di queste si adattava al suo incarnato "dark skin", come da lei definito, che non c'erano swatches delle colorazioni su pelle scura ed aggiungendo, tirando fuori un video proposto su Real Time  circa quattro anni fa, che Clio in quel mentre, mostrava la sua incapacità a realizzare un make up corretto su una carnagione scura e si augurava che negli ultimi anni avesse " affinato" la sua tecnica.
Giustamente, la nostra bella Clio si é risentita della cosa ed ha risposto a tono, sempre con instagram stories, con tanto di foto testimonianza mentre truccava una modella "dark skin", alla "venere nera di yt", sottolinenando che ha studiato in accademie di make up prestigiose e da sempre ha avuto a che fare con modelle dalla carnagione dark, concludendo con il puntualizzare che lei non aveva per niente proposto swatches dei suoi rossetti, nè su pelle chiara nè su pelle scura.
Grace, a questo punto fa un passo indietro e si scusa con Clio per non essersi espressa come voleva.
Il tutto sembrava sopito sino a quando, la  bella YouTube di colore, non riposta delle instagram stories in cui mostra un fotogramma del video di Clio in cui mostra la sua linea di rossetti indossandoli, e scrive che per lei quello é uno Swatch!
Ora, credo sappiamo tutti benissimo che Grace da mesi sostiene e sponsorizza la sua campagna #ilmakeupepertutti , dove si tiene contro le aziende ( come Maybelline , per cui fece un video dedicato e molto duro ) che in Italia omettono delle colorazioni, per pelle scura e chiarissima, che vendono tranquillamente in altri paesi.
Adesso poniamo un attimo l'attenzione a questa campagna di Grace di cui io stessa sono sostenitrice. Quanto é giusto che un'azienda escluda da un paese come l'Italia , colorazioni per minoranze etniche come quelle africane e nord europee? ( naturalmente per minoranze intendo in Italia ; puntualizzo perché non voglio essere fraintesa )
Quanto è giusto che una minoranza, che già riscontra problemi nella via quotidiana a causa dell'ignoranza e dell'imbecillitá umana, debba trovare problemi anche a  trovare un fondotinta del colore giusto con cui ed in cui potrebbe, ance se minimamente, trovare conforto ?
Sappiamo benissimo che l'adolescenza é un periodo difficile per tutti e lo è ben di più per le minoranze a cui appartengono ( in Italia ) persone afroitaliane, omosessuali, persone con disabilità etc etc, perché non dare loro la possibilità, almeno una volta , di sentirsi parte di un tutto e non sempre e soltanto la fetta piccola e meno appetitosa della torta?!?!
Per questo Grace ha avuto, ha ed avrá sempre il mio appoggio, il make up é per tutti, e nessuno deve sentirsi escluso dalla cosa!
Penserete  questo punto che appoggio Loretta anche in quest'armata contro Clio, ed invece no!
Nonostante Loretta abbia il mio appoggio alla sua campagna, che trovo più che giusta, credo che in questo caso abbia veramente esagerato, e continua a farlo imperterrita.
Voglio sottolineare che seguo ed amo entrambe le youtuber, Clio grazie a cui mi sono avvicinata al mondo del make up e senza la quale, probabilmente, non sarei diventata la professionista che sono e Grace, che trovo una ragazza divertente, piacevole e molto interessante ed il fatto che sia nera non ha mai, per me, avuto un'importanza determinante nè pro nè contro di lei;
Tuttavia penso che prima di dire certe cose contro Clio ( ma soprattutto contro la sua professionalità che, tralasciando il pensiero che poteva avere, è stata inopportuna ) avrebbe dovuto valutare il fatto che Cliomakeup è un brand neonato, uscito da pochi mesi con solo 11 rossetti e colorazioni, puntando non tanto sulla carnagione chiara, ma su colori di sicura vendita con cui difficilmente avrebbe potuto toppare, perchè fare una "guerra" a questo brand quando aziende ben più note e da più anni sul  mercato discriminano palesemente la comunità afro in Italia, omettendo appositamente dal mercato Italiano, le colorazioni scure che creano per altri paesi del mondo ?
Credo, quindi, che dovremmo NOI TUTTI, porre l'attenzione su questi brand discriminatori e solo in futuro, quando la linea di Clio sarà ampia e confermata, concentrarci su questo brand.

Adesso tralasciando la mia opinione che conta ben poco, voglio parlare del vero motivo per cui ho creato questo post, ovvero la cosa che mi ha lasciata a bocca aperta...

Ma come cavolo è possibile, che a causa di questa minchiata ( perchè per che ben la vogliamo intendere, il make up è e resta una minchiata ) la povera Grace abbia dovuto ricevere dei commenti  discriminanti e discriminatori a causa del suo colore di pelle ??? Commenti come "tornatene in Africa", "faccia da scimmia", "adeguati in silenzio" et simile......
Io davvero resto allibita, e la cosa mi porta a pensare tante, ma tante brutte cose...

Nel 2017, periodo storico in cui l'Italia, volente o dolente diventa sempre più un paese multietnico, in un periodo storico in cui le persone di colore diventano sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, in un periodo storico in cui, gli stessi italiani, tralsciandone il motivo, emigrano in altri paesi per migliorarsi, come è possibile che ci siano ancora persone che escono con 'ste perle di saggezze del "tornatene in Africa" quando, seppur toppando in questo caso, sta semplicemente e giustamente gridando i suoi DIRITTI di egualità; ma, non da tralsciare, com'è possibile che per un motivo, alla fin fine tanto futile e stupido come il make up, esca fuori tutto quet'odio e questa dicriminazione verso la comunità Afroitalica?

La risposta è semplice, per quanto triste, l'italiano medio non accetta ancora, a fatti, queste minoranze, ed è una cosa che vivo sulla mia stessa pelle. 
Da una parte c'è il ben noto atteggiamento da "psicologo da 4 soldi" che comprende, che capisce, che  è avanti; dall'altra basta poco per scoprire gli altarini, un popolo fatto di gente idiota e discriminante che si appoggia a pretesti, anche stupidi, per far trapelare quanto sia retogrado e primate.
E seppur da Italiana, mi vergogno di questo atteggiamento di alcunoi miei compaesani dall'altra non posso che alzare le mani ed arrendermi ancora al fatto che, seppur nel 2017, la madre degli idioti non smette di partorire prole!


Meditate.....